Il rilassamento dei tessuti è dovuto all’invecchiamento cutaneo che causa perdita di turgore e tonicità; la cute, quindi, non è più in grado di sostenere efficacemente i tessuti sottostanti. Si manifesta principalmente sul viso con la comparsa di rilassamento, perdita di elasticità e rughe profonde. Le prime rughe sono quelle d’espressione, causate delle contrazioni facciali che, diventando ripetute, si imprimono nel derma sottostante che sta contemporaneamente perdendo tono. Con la perdita e l’alterazione di collagene e fibre elastiche, i tessuti iniziano a rilassarsi, la pelle perde il suo sostegno e l’ovale del viso inizia a deformarsi. Ma cosa succede all’interno del tessuto? la struttura del collagene ed elastina che compongono il derma si modifica Le cellule addette alla loro produzione, i fibroblasti, con il trascorrere degli anni, non solo rallentano i propri ritmi e la propria efficenza, ma sviluppano cellule di dimensioni più piccole. Di conseguenza, il derma si assottiglia e l’impalcatura di sostegno su cui poggia la pelle allenta la propria trama, diventa più flessibile e comincia a cedere. Negli strati più superficiali (lo strato corneo) invece, si assiste ad un accumulo di cellule morte, che determina ispessimento e irregolarità cromatica dell’epidermide. Le cellule depositate sullo strato corneo, infatti, non solo hanno un ricambio più lento, ma trattengono melanina dando luogo a macchie più o meno evidenti. Questo è dovuto principalmente all’attacco dei radicali liberi che ossidano i principali componenti dello strato corneo e l’acido jaluronico provocando un invecchiamento precoce. I fattori ambientali che portano alla formazione di radicali liberi sono principalmente le radiazioni solari, lo smog e il fumo. A 20 anni la pelle si rinnova ogni circa tre settimane mentre a 50 anni, circa ogni nove. A livello molecolare si registra un calo della produzione di collagene ed elastina già dopo i venticinque anni, avviando così il processo di invecchiamento con formazione di rughe e perdita di elasticità. Come combattere il rilassamento? La prima regola per contrastare il “rilassamento” cutaneo è la prevenzione prendendosi cura giornalmente delle pelle del viso e mani (zone più esposte) usando cosmetici specifici in grado di aumentare l’idratazione cutanea (acido jaluronico) di sorreggere il derma attraverso la riduzione delle fibre collagene ed elastiche e stimolarne la loro produzione. Come ostacolare i radicali liberi? Attraverso l’applicazione topica di cosmetici anti-ossidanti. In cosmetica ne vengono usati di vario tipo suddivise in due categorie: il primo gruppo comprende le vitamine, cui appartengono sostanze come l’acido ascorbico e la vitamina E (tocoferoli e tocotrienoli), Il secondo gruppo comprende molecole non vitaminiche, quali ad esempio il coenzima Q10, i flavonoidi, l’acido lipoico e sistemi enzimatici. Come si agisce su collagene ed elastina? Attraverso sostanze che stimolano la sintesi di elastina consentendo quindi un ricambio delle fibre elastiche. I più utilizzati sono gli in saponificabili di avocado,soia,karatè,olio d’oliva. Alcune vitamine sono fondamentali quali la A per l’accrescimento delle cellule cornee e la C che partecipa alla sintesi del collagene. Anche alcuni estratti vegetali quali Soia, Centella asiatica, Ginseng e Ginko bibloba, sono in grado di stimolare l’attività dei fibroblasti con conseguente aumento del collagene nativo. Di recente scoperta anche la Melitina, principio attivo ricavato dalla tossina dell’ape è in grado di stimolare la produzione di collagene ed elastina.

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